L’IT consumerization dilaga e le aziende sperimentano la formula Bring Your Own Device (BYOD)
Lo studio di Wakefield Research e Avanade
A livello globale, nell’88% delle aziende i dipendenti utilizzano sul posto di lavoro i propri dispositivi tecnologici e in Italia si parla addirittura del 90%. L’IT consumerization dilaga e gli investimenti in IT cambiano direzione per supportare questa nuova tendenza: il 65% dei C-level - il 77% in Italia - ritiene che l’IT consumerization sia la priorità nella loro organizzazione. In media le aziende stanno allocando il 25% del budget IT complessivo nella gestione di questo fenomeno
A mettere sotto la lente d’ingrandimento questo trend in atto è l’istituto di ricerca indipendente Wakefield Research, che in collaborazione con Avanade, società fornitrice di soluzioni tecnologiche e servizi informatici – ha reso noti i risultati dello studio “Sfatare i sei miti dell’IT consumerization”.
L’indagine, posta sotto forma di questionario con il coinvolgimento di oltre 600 dirigenti e decision maker di 17 Paesi, ha preso in esame i più diffusi luoghi comuni sul tema dell’IT consumerization tra cui le richieste dei Millennials (Generazione Y o NET Generation, la generazione compresa tra i 18 e 29 anni) come motore trainante, i brand preferiti dai dipendenti e la titubanza da parte dei responsabili aziendali ad accogliere questo nuovo trend.
Il processo di rinnovamento sicuramente è in atto, ma secondo quanto rilevato dallo studio l’utilizzo di tecnologie private non è ancora determinante per le assunzioni: solo il 32% delle aziende a livello globale ha modificato le proprie policy per rendere più appealing il luogo di lavoro per i più giovani e ancora una fetta non troppo ampia dei dirigenti - il 20% di essi – ritiene che l'uso di strumenti informatici personali sul luogo di lavoro si traduca effettivamente in un vantaggio in termini di aumento del personale e fidelizzazione. Il nostro Paese rispetto alla media risulta essere un po’ più avanti, infatti il 63% delle aziende italiane avrebbe apportato modifiche alle proprie policy interne a favore del BYOD.
Il principale impatto dell’IT consumerization è la possibilità per i dipendenti di lavorare ovunque – rilevato nel 58% dei casi di studio – e, a seguire, l’opportunità di poter lavorare oltre l’orario d’ufficio. Questi dati confermano il fatto che per i dirigenti aziendali intervistati sono comunque le tematiche della produttività e della disponibilità dei dati il vero traino verso la revisione delle policy attuali.
A livello di device utilizzati, lo studio ha inoltre messo in luce che i dispositivi privati utilizzati in azienda sono gli smartphone basati su Android, BlackBerry e laptop di Apple. In Italia, sul podio troviamo BlackBerry, iPhone e laptop con sistema operativo Windows.
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